Dalla parte dei genitori, per riflettere sulla tragedia del Chapecoense

“Morire giovani è una tragedia”, “Dietro ad ogni atleta c’è una famiglia”, ”La vita a volte ci dà tutto ed a volte ci toglie tutto”.

Un racconto immaginario di alcuni ragazzi di Lucca, per riflettere sui temi eterni della vita.

“Mio figlio era Claudio Gonzales, aveva 22 anni ed è morto ieri.
Quando ci ha chiesto di iniziare a giocare a pallone,la nostra famiglia era molto povera ed avevamo appena i soldi necessari per comprargli le scarpette da calcio.
E’ diventato presto molto bravo ed una squadra europea lo ha chiamato per farlo giocare e noi ne siamo stati molto felici perchè con il suo stipendio sarebbe riuscito a risollevare le sorti di tutti noi.
Più il tempo passava e più diventava bravo ed eravamo molto contenti.
E’ stato addirittura convocato in una squadra brasiliana di serie A e ci sembrava bellissimo poter essere nuovamente tutti riuniti nella stessa nazione.
Doveva giocare nella finale contro la squadra colombiana e lo abbiamo accompagnato all’aeroporto pieni di gioia e di orgoglio per quel figlio che otteneva sempre maggiori successi.
Mia moglie lo ha salutato con un forte abbraccio, gli ha detto di fare il bravo e gli ha augurato di vincere,poi ha continuato a seguirlo con gli occhi finchè non è salito sull’aereo…le mamme sono fatte così…
Dopo poco,mentre eravamo a casa, abbiamo acceso la televisione ed abbiamo visto le immagini di quel terribile schianto.
Non potevamo credere che nostro figlio fosse coinvolto in quella tragedia,abbiamo subito letto i nomi della lista dei sopravvissuti…doveva esserci anche il suo nome, doveva!
Ma invece non c’era.
Non c’era.
E nella nostra bella casa, circondata dalle foto del nostro Claudio, mia moglie continua a piangere senza interruzione da ore…e mi rendo conto che tutti i successi di mio figlio, tutta la sua bravura, tutti i suoi sogni ci hanno resi, adesso, imprevedibilmente,molto più poveri di prima…”

Classe II C – Scuola Secondaria di primo grado “Papa Giovanni XXIII” di Borgo Mozzano (LU)

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